All’inizio del mese di luglio il Brasile ha presentato la richiesta di adesione al Protocollo di Madrid per la registrazione dei Marchi Internazionali.

Questo significa che dal 2 ottobre 2019 si potrà includere il Brasile tra gli Stati designabili con la registrazione del marchio internazionale, sia effettuando il deposito di nuovi marchi internazionali sia estendendo in tale territorio quelli già esistenti.
Dopo l’adesione al Protocollo di Madrid del Canada, si tratta sicuramente di un altro ingresso “pesante” nel sistema del marchio internazionale, che porta a 121 gli Stati attualmente aderenti.
L’economia del Brasile occupa attualmente il settimo posto tra le economie mondiali maggiori, nonostante – dopo essere uscita dalla recessione nel 2017 – sia cresciuta nel 2018 con ritmi molto modesti e non sembrerebbe avviata a migliorare nel corso di quest’anno.
L’ingresso nel sistema del marchio internazionale potrebbe contribuire a rilanciare l’economia interna, rendendo più facile per le società straniere tutelare il proprio marchio in Brasile e per quelle brasiliane registrare il proprio marchio all’estero.
Tra i settori di esportazione italiana in Brasile si segnalano la meccanica strumentale, i prodotti chimici e farmaceutici, l’elettronica, i prodotti in metallo, gomma e plastica e gli alimentari e le bevande.
Il Brasile è la quinta economia della regione Caraibica e del Sud America ad aderire al marchio internazionale, dopo Antigua e Barbuda, Cuba, Messico e Colombia.

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