Il 29 gennaio il Parlamento Europeo ha dato via libera all’accordo sulla Brexit, ossia all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea avvenuta poi il 31 Gennaio.
Vediamo cosa succederà ai marchi d’impresa oggetto di registrazione del marchio dell’Unione Europea.

Passerà ancora tempo prima che il Regno Unito si sganci definitivamente dalla UE.
Infatti, secondo l’accordo concordato dal governo di Boris Johnson e dall’Unione Europea, dal 1 Febbraio 2020, giorno in cui ufficialmente il Regno unito non farà più parte della UE, si entrerà in un periodo di transizione che durerà fino al 31 dicembre 2020 (salvo eventuali proroghe): durante tale periodo governo britannico e Commissione europea dovranno negoziare le loro relazioni future, soprattutto su commercio e sicurezza.
Per tale ragione il 27 gennaio l’EUIPO (L’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale preposto alla gestione dei marchi e del design industriale per il mercato interno dell’Unione europea) ha pubblicato sul suo sito una nota in cui sottolinea come, durante il periodo di transizione, tutto resterà invariato, ossia:
Il Diritto della Ue continuerà ad applicarsi per il Regno Unito e nel suo territorio; tale disposizione verrà applicata anche alla legislazione in materia di Marchi dell’Unione Europa e Disegni e modelli comunitari.
Questo significa che durante il periodo di transizione tutte le disposizioni di convalida, procedurali e di procedimenti dinanzi all’EUIPO rimarranno invariati.
Nei mesi futuri, appena avremo notizie più certe e complete (in materia di durata della registrazione nel Regno Unito, di rinnovo dei marchi, di contestazioni e opposizioni) vi presenteremo tutte le novità.

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